Menu principale:
Solul mates
Le note che seguiranno sono assolutamente riduttive, e non rendono giustizia agli universi cosi’ ricchi e variopinti con cui ho avuto la fortuna di imbattermi. In ordine alfabetico:
TONI ARCO: Un batterista “melodico”, come mi piace definirlo, non poteva impedire alla sua musicalita’ di sfogarsi, e cosi’ ha lasciato scorrere la matita sul pentagramma.Allo stesso modo lascia scorrere le sue bacchette,prolungamento spontaneo delle braccia, su piatti e percussioni.Dal suo disco “It’s about time” e’ stato preso il brano YEARNING UNKNOWN (strumentale “Feel”), che e’ stato eseguito peraltro anche nel cd con David Liebmann e il Cues trio. E’ un brano che viene da lontano ed evoca riflessioni inconsuete.
FRANCESCO BIANCHI:Un suono pulito e autentico che rispecchia la personalita’ di questo giovane sassofonista. Si muove tra i colori dei diversi sassofoni con disinvoltura e gusto,regalando in ogni tessitura qualcosa di assolutamente personale e riconoscibile.Per anni membro della civica jazz band, ha collaborato con grandi personaggi del jazz nazionale e ha partecipato al progetto ,poi culminato in un cd,” Italian Jazz Graffiti “sempre con la civica jazz band di Milano.Sono legata a Francesco da affetto e stima profondi,e oltre che un “mate” lo sento un fratello minore.Il suo brano,FRANCOMENTE, e’ morbido e scorrevole,pur nella ricercatezza della pressoche’ continua modulazione armonica.Il testo ha connotazioni romantiche, ma stimola contemporaneamente alla ricerca e all’azione.
GIANFRANCO CALVI: Con Michele Tacchi e Angelo Corvino ha fondato un riuscitissimo MAG TRIO che si e’ presentato sulla scena discografica con un disco d’esordio di ottimo livello,”Pensieri Circolari” . Da quell’album e’ stato tratto il brano di questo cd , COMPARSA (strumentalmente “ Esterno Notte”). Musica da film, che mi ha subito evocato colonne sonore non scontate. E’ un ¾ suggestivo che lascia con il fiato sospeso,e il testo ricalca quelle sensazioni. Gianfranco e’ una miscellanea di concretezza e creativita’ , resa omogenea dalla sua inconfutabile professionalita’ e contemporanea voglia di mettersi in gioco. Un esempio da seguire. Disponibile oltre ogni aspettativa, a lui va un mio ringraziamento particolare.
GIANNI CAZZOLA:Un veterano dello swing che ha suonato con i piu’ grandi nomi del jazz contemporaneo. Il suo tocco inconfondibile e’perfetto nel calipso presentato in questo disco, ESINHO.Giocoso ed evocativo di allegre atmosfere, il brano riflette le caratteristiche del compositore, che vengono descritte dal testo in una tonalita’ ironica e scherzosa che si accorda con i giochi ritmici del brano stesso.
GIOVANNI FALZONE : Un vulcano in eruzione pressoche’ continua! Conosco Giovanni da tempo e ho avuto il piacere di osservare da vicino le sua escalation e autodefinizione musicale. I suoi quattro cd ,” Music for five”,” Big Fracture”, “Earthquake”, e, l’ultimo uscito “Suite for Bird”, sono un crescendo di idee e innovazioni. Miglior nuovo talento 2004 , produce brani originali che fondono e altenano i due mondi da cui proviene, quello classico e quello jazzistico, creando uno stile originale e stimolante. La sua personalita’ e’ ricca come le sue composizioni, e la sua urgenza espressiva lo ha portato ultimamente a scoprire anche il mondo della pittura.E’ sua l’opera di copertina.Nutro per Giovanni ammirazione e affetto e sono entusiasta di assistere al suo viaggio cosi’ da vicino. CARMARIA e’ un brano dolcissimo,che significa momento di calma in siciliano, e cosi’ ho voluto rendere omaggio alla terra che Giovanni si porta dentro e che ci svela attraverso il suo calore e la sua istintiva passionalita’ di esecuzione. Prezioso e indispensabile consigliere,mi e’ stato vicino in tutte le fasi della progettazione, esecuzione e post produzione di questo lavoro, che ,senza i suoi suggerimenti, non sarei riuscita a portare a termine con soddisfazione. Anche a lui un ringraziamento particolare e di cuore.
FRANCO CERRI: Il testo del suo brano e’ gia’ una sua apologia! Ho il privilegio di conoscere il Maestro da qualche anno, e di aver potuto condividere con lui pensieri e opinioni profondi e sottili. La sua passionalita’ per la ricerca continua ,unita all’umilta’ con cui pone se stesso e la sua musica, ne fanno un esempio di vita straordinario.Ascoltandolo e parlandogli si ha la netta sensazione che cio’ che lui discretamente mostra sia solo la punta dell’iceberg del suo ricchissimo mondo interiore, musicale e non.L’ATTESA (strumentalmente “Ad Istanza D’Anny”) e’ delicato e garbato e il testo richiama lo stupore in cui si incappa quando ci si imbatte in una personalita’ cosi’ anacronisticamente nobile come quella del Maestro Franco Cerri.
DADO MORONI:Un lirismo pianistico che tentare di descrivere sarebbe riduttivo. Dado ha un inconscio debordante di idee, che traduce con eleganza e originalita’ in pattern mai scontati.Data l’amicizia e l’ammirazione che nutro per Dado , mi permetto di definirlo un “Signore” del jazz, sia per il tocco sempre consono alle diverse situazioni musicali, sia per l’ aggraziata assertivita’ con cui sostiene le sue idee e i suoi principi, in ambito musicale come in quello piu’ squisitamente umano.Il suo brano, SHED TEARS( strumentalmente “ Humanity”), gli e’ stato ispirato dalla tragedia dell’ 11 settembre, e porta chi lo ascolta inevitabilmente a toccare delle corde emotive profonde quanto lo sgomento e il dolore che lo hanno mosso. Il testo ,dopo una descrizione personale del vissuto di quei momenti, cerca di dare uno spiraglio di speranza.Anche a Dado un ringraziamento di cuore per l’onore concessomi di avermi accompagnata con pazienza,data l’emozione, e per la disponibilita’ musicale e personale.
LUCIO TERZANO:Durante il mio primo seminario di jazz conduceva musica d’insieme,e mi e’ risultato subito irresistibile. Musicista preparatissimo, ha pubblicato lo scorso anno un cd bellissimo in omaggio a Cole Porter,”So in love”, e recentemente il suo ultimo lavoro, “After All”.Goliardico e istrione nei contesti leggeri, sensibile e disponibile quando si viaggia in profondita’. Ha suonato con tantissimi grandi nomi, con soddisfazione, ma anche , da bravo bassista, credo con una buona dose di pazienza e tolleranza verso chi si atteggia da prima donna….. Anche per questo ha tutta la mia stima e solidarieta’!NEW MOON (strumentalmente” Lune”) e’ un brano bellissimo e ritmicamente originale. Cantarlo e’ divertente e di grande soddisfazione. Il testo e’ una metafora sulla luna, aspetto femminile e yin che guida la nostra esistenza.
TINO TRACANNA:Sassofonista straordinario e compositore instancabile,Tino si sa esprimere nei contesti piu’ disparati,dal duo con contrabbasso all’orchestra; il suo stile di improvvisazione e’ melodico e carezzevole e contemporaneamente ricco di originalita’ armoniche. Anche Tino e’ stato disponibile e gentile,ed e’ l’unico compositore di cui sono presenti due brani.BLUE TIES (strumentalmente “Monkeys”) mi ha proprio ispirato lo zoo sconnesso dei colletti bianchi alla ricerca spasmodica del loro posticino al sole!NO MAZE (strumentalmente “ Simplicity”), complice il flicorno magistrale di Falzone, mi ha invece ricordato una sensazione di armonia universale, semplicemente….
ATTILIO ZANCHI: Un altro raro contrabbassista a cui piace accompagnare le cantanti. L’ho sentito con Sheila Jordan, con Rachel Gould e con Eleonora D’Ettole e la sua attenzione alla voce mi e’ sembrata molto lusinghiera. Un suono pastoso e preciso che fa da contorno alla sua anima di compositore. Dal disco A Reason to believe e’ tratto LEAVE THE FEAR OUT (strumentalmente “A reason to believe”). E’ un brano bellissimo che mi ha evocato una riflessione proprio sul significato del titolo,una ragione per credere.Da tutti questi autori ho imparato qualcosa, da qualcuno direttamente, da qualcuno mediata dalla loro musica. In ogni caso mi sento privilegiata dal fatto di averli incontrati e onorata di avere scritto un testo sulle loro composizioni, e un po’ incosciente di averle volute cantare in un cd, ma questo e’ quello che volevo dire del mio modo di vedere la realta’.Qualcuno lo condividera’ ,qualcuno no, la mia speranza e’ che possa essere comunque una goccia di riflessione e di piacere nel mare ,spesso troppo indaffarato, delle emozioni libere.